Editoriale
Titolo si è sempre distinta, tra le riviste d'arte contemporanea, per non avere mai avuto alcun senso di sudditanza verso il sistema della moda dell'arte e verso quel sistema mercantile internazionale. (Giorgio Bonomi)
Carlo Lorenzetti
Sono passati oltre trent'anni dalla prima mostra personale che Carlo Lorenzetti, scultore romano non ancora trentenne, realizzò nel 1962 nella galleria di Topazia Alliata. (Roberto Lambarelli)
Materia e simbolo nella scultura inglese
La ricerca si sposta, in parallelo al dilatarsi del ventaglio di materiali, verso la figurazione, interpretata sempre in chiave simbolica, archetipale. (Tiziana Conti)
Costas Varotsos. Concretezza d'infinito
Vivere l'arte come abitazione dell'immaginario dove poter spalancare gli occhi. Un immaginario dove si annullino o si equilibrino tutte le coordinate spazio-temporali per raggiungere e scuotere le "corde" delle emozioni. (Daniela Del Moro)
Toni Ferro. Dalle Colonne d'Ercole ad Atlas
Per capire le sue performances e opere si deve fare un'introspezione estesa e profonda: i suoi viaggi sono di un artista che compie un gesto cripto-ontologico che può essere letto a più livelli e certamente con più strumenti disciplinari. (Donella Di Marzio)
Gianni Asdrubali. La pittura ha un corpo
"Zuscanne" dunque, è qualcosa che ci fronteggia, un universo chiuso, risolto in se stesso; dotato di un linguaggio, certo, ma non finito, definito in esso. (Lorenzo Mango)
Il Caos di Ruggero Maggi
L'arte mette in circolazione valori simbolici ma spesso decide anche il loro destino ultimo, il loro ruolo definitivo all'interno dell'opera d'arte. (Antonella Micaletti)
Il corpo di Antonella Bersani
Antonella Bersani disattende le specificità disciplinari postulate dal modernismo postbellico, optando per la tradizionale prerogativa della scultura, che fa di un materiale, come ha sottolineato Rosalind Krauss, il significante di un altro. (Luisa Perlo)
Alessandra Filiberti. Linotipie ciclopiche
Dialogo a tre voci attorno alla scomparsa del tempo - Silvio Wolf per Alessandra Filiberti. (Silvio Wolf)
Il Gesù di Alberto Gianquinto
E' per le vie della pittura che l'artista riconduce a verità presente le figure e i fatti di un passaggio, quello di Gesù su questa terra, che ha sconvolto le regole del mondo. (Gianni Cavazzini)
L'Ideologia del Traditore di Achille Bonito Oliva
Questa riedizione è anche l'occasione per un giudizio più complesso sull'Autore, soprattutto in un momento in cui le mode dell'arte vogliono solo critici managers e in cui i giovani critici pretendono spazi e riconoscimenti senza aver scritto più di tre o quattro pagine per volta. (Giorgio Bonomi)
I Vecchi Molini di Portogruaro
La galleria d'Arte Contemporanea di Portogruaro ha origini nell'immediato dopoguerra grazie all'interesse di alcuni cittadini, tra i quali un amico di molti giovani artisti di allora, Sinclair Ravazzolo. (Diego Collovini)
L'Oro di Praga. Poesie visive
Questa mostra rivela le esperienze di poesia visuale, di contaminazione tra scultura e parola, tra musica e immagine, attraverso il lavoro di quattro poeti/artisti cechi ancora in attività e tutti esordienti negli anni Cinquanta. (Emma Gravagnuolo)
The Elsewhere di Sivio Wolf
Silvio Wolf ha trasformato lo spazio in una scultura viva e senza tempo, pervasa da un'irradiazione di luce bianca e dalle voci di bambini. (Giorgio Bonomi)
Gligorov come Gligorov
L'universo Gligorov è ricco di esperienze molteplici nell'ambito della creatività: attore, ha lavorato nel cinema; designer, ha ideato fumetti e copertine di dischi; fotografo, ha realizzato video-clip. (Fiammetta Strigoli)
Paola Babini. La seduzione dell'ordine spaziale
Se è vero che "il tempo è la verità dello spazio" e "lo spazio è l'esteriorità reciproca indifferenziata dalla molteplicità di punti" (Hegel), Paola Babini esterna e teorizza nei suoi lavori questo percorso di ricerca costruttiva in una dimensione scarnificata ed essenziale. (Daniela Del Moro)
Le sculture in strada di Alcide Fontanesi
Tra le novità culturali e sociali dell'Amministrazione bolognese viene annoverato il "Progetto Bolognina" che consta di una mostra di sculture inserita nello spazio urbano, per rivalutarlo ed educare il pubblico di strada all'arte. (Daniela Liccardo)
I "legàmi" di Salis e Vitangeli
Vero soggetto delle opere è spesso un'idea di soglia, di limite, di area virtuale entro cui accadono degli eventi relazionali, attivando forme di coniugazioni e mutazioni prodotte all'interno dell'esperienza artistica. (Antonella Micaletti)