TITOLO
rivista scientifico-culturale d'arte contemporaneaanno VIII - n. 25 - inverno 1997/98

Sommario

Cover
Editoriale
Arte e violenza è l'argomento tematico della prima parte di questo numero di Titolo. Ci sembra, infatti, non più procrastinabile un dibattito ampio ed approfondito su questo argomento, dato che appare essere diventato parte costitutiva di molta arte di oggi. (Giorgio Bonomi)

Giulia Caira
Giulia Caira è l'autore e il soggetto delle sue fotografie. In questo senso si riconnette a una vicenda che ha visto, a partire soprattutto dagli anni Settanta, numerose artiste usare il proprio corpo come mezzo, attraverso modalità estranee alla cultura figurativa maschile dominante. (Luisa Perlo)

Violenza e Arte: alcune considerazioni critiche su Nitsh e Orlan
Sono del parere che la consapevolezza della presenza di pulsioni istintuali violente sia nella storia complessiva dell'umanità sia nella stessa coscienza di sé di ogni singolo uomo, alberghi, magari con diversi gradi di intensità, nell'intimo di ciascun individuo. (Emidio De Albentiis)

I buoni e i cattivi
Da tempo, ormai, ogni genere di immagini violente che ci vengono proposte sia al cinema che alla televisione che in video, navigando nelle reti telematiche, non provocano più quel senso di orrore, di insofferenza e di pietà che invece solo pochi anni addietro suscitavano nella maggior parte di noi. (Fiammetta Strigoli)

Immagini al femminile
L'immagine fotografica non è solo il luogo di passaggio del reale, ma anche una sua indispensabile manifestazione. Poiché la nostra esperienza e conoscenza del reale è costantemente nutrita di immagini fotografiche, ci è forse ora impossibile coglierne (della realtà) l'essenza senza rappresentarla. (Tiziana Conti)

Se il Grande Fratello mi osserva
Mentre il Grande Fratello orwelliano ci osserva, insinuandosi dappertutto nelle nostre case, nei nostri abiti, nelle strade, in terra ed in cielo, nella nostra mente, la trasformazione da individui in persone, cioè da esseri autonomi e pensanti a maschere stereotipate (come nell'accezione greca originaria), continua il suo cammino. (Luca P. Vasta)

Sotto-vuoto di Marzia Migliora
E' assai raro, soprattutto in Italia, trovare artisti dell'ultima generazione nel cui lavoro la dimensione progettuale appaia al tempo stesso come componente strutturale e come oggetto di una sistematica analisi teorica. (Nicoletta Leonardi)

Studio Azzurro, la violenza del soffio
La produzione video di Studio Azzurro si è indirizzata, fin dagli esordi, verso la cattura per fascinazione dello spettatore. (Chiara Leoni)

Carlo Galfione
Carlo Galfione è un giovane pittore che opera a Torino dal 1993 e ha da poco intrapreso l'attività espositiva. Un artista cresciuto, come molti della sua generazione, assorbendo influssi che trascendono l'ambito delle arti visive. (Luisa Perlo)

Il Noumeno...
E' la concretezza dell'atomo in autodivoro, lo spirito è materia sempre soglia di se stessa, il suo delirio metamorfico. (Carlo Invernizzi)

Considerazioni inattuali per Giuseppe Maraniello
L'intuizione consente a Maraniello ora di aggirare, ora di abbracciare la realtà per analogie o contrasti, tanto da coglierne gli stati mutevoli. (Tiziana Conti)

Antonio Barbagallo, la natura come fondamento
Barbagallo è pittore, se si vuole si può classificare informale, e, certamente, è figlio di quel modo espressivo che però si esplicòin altro contesto, per cui quella classificazione non ci dice nulla di più di una generica maniera tecnica del fare pittura. (Giorgio Bonomi)

A colloquio con Valentino Turchetto
L'uomo dovrebbe riscoprire i valori partendo magari dai sensi. Ecco che allora le gallerie riacquisterebbero il loro significato di luogo dove si può acquistare un'opera che piace, un'opera importante che affascina l'occhio e scuote la mente. (Francesca Turchetto)

L'Informale italiano, pittura di segno e di materia
La condizione dell'informale, storicamente inteso come l'insieme delle ricerche segnico-materiche che occuparono la vicenda artistica degli anni Quaranta e Cinquanta ispirandosi ad una concezione esistenziale e ad un irrepresso moto di adesione nei confronti della carne del mondo (..) si colloca quasi in sospensione tra gli stadi della primarietà e dell'ultimità. (Monica Miretti)

In copertina:
Progetto originale di G. Caira, Senza titolo, 1997, cibachrome


Crediti

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