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Santa Maria Assunta (Duomo)
Santa Maria Assunta (Duomo). Costruzione di struttura essenzialmente romanica, a tre navate intersecate da transetto, della seconda metà del secolo XII, eretta dopo le devastazioni inflitte alla città da Federico Barbarossa su un'area occupata in precedenza da importanti edifici tra cui la prima cattedrale del X secolo dedicata a San Primiano, con bel portico esterno e cella campanaria dei secoli XV e XVI.
La facciata risulta suddivisa in tre fasce di cui quella inferiore presenta un raffinato portale con architrave e stipiti scolpiti e due pregevoli pulpiti ai lati del porticato,
mentre le due soprastanti sono spartite in tre settori con rosoni ed archi ogivali;
l'arcata centrale della fascia superiore reca un grande mosaico con la figura del Cristo benedicente a firma Solsterno.
La parte della torre campanaria coeva alla chiesa presenta elementi di spoglio romani ed altomedioevali.
L' interno, ampiamente rimaneggiato nei secoli XVII e XVIII (vedansi i quattro altari della navata sinistra del Valadier), conserva dell'impianto originario la pavimentazione "cosmatesca" della navata centrale (visibile anche nel portico esterno)
e l'abside mirabilmente affrescata, tra il 1467 e il 1469, con scene della vita della Vergine da Filippo Lippi (che qui è sepolto nel lato destro del transetto) e dai suoi collaboratori fra' Diamante e Pier Matteo d'Amelia.
Notevoli inoltre: una preziosa Croce da altare su pergamena applicata su tavola, dipinta da Alberto Sotio e datata 1187;
l'Icona bizantina della Vergine donata alla città dal Barbarossa nel 1185 in segno di pace, nella cappella omonima; gli affreschi del Pinturicchio (Bernardino di Betto), nella Cappella del vescovo Eroli e altri cinquecenteschi in quella immediatamente adiacente;
una trecentesca statua lignea policroma della Madonna col Bambino ed un cinquecentesco coro con altare, tabernacolo e stalli dipinti, nella Cappella delle Reliquie.
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