Spoleto città d'arte
 
La città
Spoletium
 
Le chiese
line S. Maria Assunta (Duomo)
line S. Maria della Manna d'Oro
line S. Eufemia
line S. Ansano
line S. Filippo Neri
line Ex Chiesa SS. Giovanni e Paolo
line San Domenico
line Ex Chiesa di S. Nicolò
line S. Gregorio Maggiore
line Basilica di S. Salvatore
line Chiesa di S. Ponziano
line Chiesa di S. Pietro
line Chiesa di S. Paolo
 
I dintorni
Cenni storici
Manifestazioni
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line Le chiese

Rosone del Duomo
Rosone del Duomo

Le chiese di Spoleto sono per la maggior parte di epoca alto-medioevale, quindi romaniche o gotiche; la basilica di San Salvatore ed alcune cripte addirittura paleocristiane. Esse conservano perciò, nelle strutture e negli esterni, pur impreziositi da decori scultorei e pittorici di grande valore artistico, quella linearità ed asciuttezza che interiorizzano i luoghi di culto. Purtroppo molti interni non si sono sottratti agli snaturamenti ed affastellamenti dei secoli successivi, soprattutto XVII e XVIII, che ne hanno profondamente modificato l'atmosfera arricchendo pomposamente, anche se artisticamente, ciò che prima era soltanto soavemente sacrale. In ogni caso, esse costituiscono, in primis per gli Spoletini, una parte assai significativa e vissuta del tessuto urbano, lo connettono e di frequente lo connotano. E' facile, infatti, sentir citare il nome di una chiesa per indicare il luogo in cui è situata, una parte per il tutto: vado a San Filippo, San Domenico, al Duomo, a Sant'Eufemia... volendo dire, invece, in piazza Mentana, piazza San Domenico, piazza del Duomo, al Vescovado. Una forma di connaturata, pur se inconscia religiosità ?

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