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Le chiese
Le chiese di Spoleto sono per la maggior parte di epoca alto-medioevale, quindi romaniche o gotiche; la basilica di San Salvatore ed alcune cripte addirittura paleocristiane. Esse conservano perciò, nelle strutture e negli esterni, pur impreziositi da decori scultorei e pittorici di grande valore artistico, quella linearità ed asciuttezza che interiorizzano i luoghi di culto. Purtroppo molti interni non si sono sottratti agli snaturamenti ed affastellamenti dei secoli successivi, soprattutto XVII e XVIII, che ne hanno profondamente modificato l'atmosfera arricchendo pomposamente, anche se artisticamente, ciò che prima era soltanto soavemente sacrale. In ogni caso, esse costituiscono, in primis per gli Spoletini, una parte assai significativa e vissuta del tessuto urbano, lo connettono e di frequente lo connotano. E' facile, infatti, sentir citare il nome di una chiesa per indicare il luogo in cui è situata, una parte per il tutto: vado a San Filippo, San Domenico, al Duomo, a Sant'Eufemia... volendo dire, invece, in piazza Mentana, piazza San Domenico, piazza del Duomo, al Vescovado. Una forma di connaturata, pur se inconscia religiosità ? |
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