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line Viale Giacomo Matteotti

Viale Giacomo Matteotti

Viale Giacomo Matteotti (e fuori le mura, anche in auto). Fuori Porta Monterone, a destra, salendo la via Esterna delle Mura. Il Viale inizia da piazza della Libertà sviluppandosi parte a Giardini Pubblici, collegati da due scalinate, al sottostante parco Chico Mendes e parte a corso alberato, "La Passeggiata", che immette al collinare viale dei Cappuccini ed agli omonimi chiesa e monastero.

Parco Chico Mendes

All'incrocio con la cupola di Fuller (Spoletosfera), inizia via Martiri della Resistenza, quasi una circonvallazione che conduce alla parte più bassa e recente della città. Su di essa, subito a destra, un altro ingresso al parco Mendes e, di fronte, la strada che sale alla chiesa di San Paolo inter vineas; poco oltre, la rotonda con Porta San Matteo a destra ed il Portico di Loreto a sinistra. Percorso il tratto pianeggiante fiancheggiato dalla via Interna delle Mura (la cinta muraria coeva alla Porta di cui sopra) e, giunti all'incrocio, deviando a destra si entra in piazza della Vittoria, adiacente a piazza Garibaldi, sul cui lato destro si trova il piccolo accesso al Ponte Sanguinario. Di qui, superato il ponte Garibaldi, seguendo la via Flaminia Vecchia, se si è a piedi, o l'obbligata via Nursina, se si è in auto, si giunge a Villa Redenta, notevole complesso del XVII-XVIII secolo.

Villa Redenta

La villa, passata attraverso varie proprietà tra cui il Papato, è ora in possesso della Provincia di Perugia ed aperta al pubblico e sede di mostre e rappresentazioni; attualmente è in fase di restauro. All'interno, il Parco al quale si accede dalla laterale via delle Tre Madonne. Di grande valore paesaggistico-ambientale, si apre in un bel piazzale a prato.

Villa Redenta (piazzale)

Nello sfondo, un delizioso teatrino all'aperto, al centro una fontana con obelisco, a lato un tempietto; e poco discosto una grande vasca in pietra con belle bocche per l'acqua; tutt'intorno una ricca, varia vegetazione che si dirada in anfratti ornati da finte rovine e in ombrosi discreti angolini con romantici sedili.

Villa Redenta (tempietto)

A questo punto, se lo si vuole, un "tuffo nella normalità del presente" fra il traffico e le luci del corso Trento e Triste e la folla di piazza Garibaldi e poi il "ritorno al passato": a piedi, per corso Garibaldi e su-su o in auto per la stessa via esterna oppure per la Traversa Nazionale da via dell'Anfiteatro.

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