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Corso Mazzini
Corso Mazzini (e oltre). Parte finale della Traversa Nazionale più volte citata, è l'arteria principale del centro storico, il Corso per antonomasia e decisamente la più moderna.
Fiancheggiato da bei palazzi, si apre in vie e vicoli, a contrasto, decisamente medioevali.
Nel primo tratto, dopo il palazzo del Tribunale (ex convento dei Filippini), sulla sinistra, in prosecuzione di via del Mercato e come questa di origine romana, via Plinio il Giovane.
Scendendo per questa via, all'incrocio con via delle Terme, piazza Sordini con l'ex chiesa di San Lorenzo, ora Sala Pegasus, del XII secolo;
sul lato maggiore, Palazzo Rosari-Spada (XVII-XVIII secolo, incompiuto nella facciata) e nell'altro, il palazzo che ospita l'Ente Teatro Lirico Sperimentale "A. Belli".
Ultimata la discesa, dopo una scalinata, piazza Collicola, dall'omonimo settecentesco Palazzo ivi situato sede della nuova Galleria Comunale d'Arte Moderna e, a lato, la piazza e la chiesa di San Domenico.
Dopo via Plinio il Giovane sul corso, a destra, si affaccia l'ingresso posteriore di Palazzo Rosari-Spada e, di fronte, il pittoresco In fondo a destra, sotto un'ampia volta, si apre la via sulla quale si affaccia il Alla sinistra della chiesa, il medioevale Palazzo Corvi e l'ingresso al Museo Archeologico Nazionale.
Preseguendo la discesa della via, si entra nel Borgo di San Matteo, "Il Borgaccio", la cui strada principale è via Mameli, alle confluenza delle vie di Sant'Agata, Vittori (da piazza Collicola) e delle Monterozze (da viale Matteotti, transitabile in auto), che presenta sulla destra i resti della ex chiesa e monastero di San Matteo.
La Di fronte, il
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