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line Piazza della Signoria

Piazza della Signoria (e al di sotto). Discesa la scalinata a sinistra della Cattedrale. La piazza, sistemata a giardino ed aperta a balconata sulla pianura, prende nome dalla severa costruzione situata sul suo lato sinistro che funge da fondazione agli edifici superiori: il probabile Palazzo della Signoria.

Palazzo della Signoria

Il retro del palazzo situato praticamente a ridosso del teatro Caio Melisso, nella parte più ripida della soprastante austera ed aristocratica via del Duomo, presenta la bella Sala degli Armigeri, attualmente adibita a spazio espositivo pubblico. A sinistra della piazza, il cinquecentesco Palazzo Dragoni di fronte al quale confluisce nella via del Duomo la pittoresca via dello Spagna proveniente da via Saffi alla quale fa capo la discesa del Vicolo Leoncilli (Sostruzioni sillane).

Via dello Spagna

A destra, il Palazzo Pucci della Genga (casata di Papa Leone XII) della fine del XVIII secolo,

Palazzo Pucci della Genga

l'ingresso del quale si trova nella retrostante via Vaita de Domo,

Via Vaita de Domo

che si immette nella pietrosa via delle Mura Ciclopiche (da Piazza della Signoria a destra) aperta nel XVI secolo per collegare direttamente il Duomo al sottostante Borgo di San Ponziano, comunemente "La Ponzianina" dal nome della sua via principale che inizia da piazza De Amicis (di fronte alla chiesa di San Nicolò).

Via delle Mura Ciclopiche

Nel Borgo, assai arroccato, si aprono particolarissime strade e pittoreschi vicoli: via dell'Assalto (cenni storici),

Via dell'Assalto

via della Madonna degli Orti e omonima piazza,

Madonna degli Orti

via degli Scaloni e vicolo degli Eroli, quasi un sentiero fra il verde e la natura,

Via degli Scaloni

Vicolo degli Eroli

che sbucano in via del Duomo e il vicolo delle Baciafemmine, un cunicolo che collega, dopo una scaletta, via degli Scaloni alla piazzetta della Madonna degli Orti, troppo stretto perché due persone possano passarvi se non di profilo...

Vicolo delle Baciafemmine

Il Borgo medioevale era chiuso ad est dalla Porta Ponzianina, di cui rimangono pochi resti, oltre la quale, con un percorso esterno alle mura, è possibile raggiungere la chiesa di San Ponziano, protettore di Spoleto da cui il borgo stesso prende nome, e poco più in alto la basilica di San Salvatore.

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