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Piazza del Duomo

Via dell'Arringo e piazza del Duomo. Via dell'Arringo si prospetta, quale apertura di via Saffi ad angolo con il Palazzo Vescovile, con un'ampia discesa a gradoni (naturali sedili per il folto pubblico del concerto in piazza che chiude ogni anno il Festival dei Due Mondi), offrendo una fascinosa visione della piazza cui fa da sfondo il Duomo.

Concerto in piazza

Sul lato destro della via notevoli, pur se assai deteriorati, i graffiti monocromi, attribuiti a Giulio Romano, della facciata rinascimentale del cinquecentesco palazzo Racani-Arroni, degna sede di importanti mostre d'arte, al cui interno è un pregevole cortile con originale ninfeo.

Palazzo Racani-Arroni

La sottostante piazza del Duomo (spazio già esistente in età romana ed ottenuto spianando una porzione del colle Sant'Elia), presenta sul lato destro un sedile in pietra ed una fontana aggiunti nel 1954 in occasione dei lavori di ripavimentazione della piazza; sulla fontana un sarcofago tardo romano (III secolo d.C.) con scene di caccia.

Sarcofago romano

Di fronte, accanto alla chiesa di Santa Maria della Manna d'oro, il grazioso teatro Caio Melisso costruito in legno nel 1600, "Teatro Nobile", ricostruito nel 1800 ed ampliato nella capienza (400 posti) con un ulteriore restauro del 1958; notevoli all'interno le decorazioni del soffitto ed il sipario.

Teatro Caio Melisso

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