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La rocca
La Rocca, con ingresso al fondo di piazza Campello, è attualmente accessibile solo in qualche occasione e per brevi periodi poiché in restauro.
Commissionata nel 1362 dal legato pontificio cardinale Albornoz (cenni storici) all'architetto eugubino Matteo Gattapone, è un imponente edificio a pianta rettangolare lungo il cui perimetro svettano sei robuste torri, collegate da camminamenti, che delimitano due distinte aree interne: il cortile delle armi, destinato alle truppe e quello d'onore ad uso del governatore della città.
Questo cortile, al cui centro è un bel pozzo con insegne araldiche papali, è circondato da un portico a due piani sul quale si affacciano, tra le altre, una grande sala di rappresentanza e la stanza del castellano, denominata Camera Pinta dai pregevoli affreschi quattrocenteschi che recenti restauri hanno messo in luce.
Residenza di nobili personaggi e loro illustri ospiti e testimone invitta di assalti ed assedi, perduta nel tempo la sua funzione originaria sino ad essere adibita nel 1800 a carcere, la Rocca subì, soprattutto all'interno, gravi manomissioni a cui accurati lavori di ripristino tuttora in corso (nel 1983 l'edificio fu finalmente restituito alla città sotto la tutela del ministero per i Beni Culturali e Ambientali) stanno lentamente ponendo riparo. |
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