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| Kyklos, conversazioni per il nuovo millennio | opere |
Presentato da febbraio a dicembre 1997 in forme e contesti diversi e separati (un "Caffè d'artisti" a Roma, l'ex Carcere "Le Murate" a Firenze, una chiesa a Spoleto, un palazzo pubblico a Capua, una galleria a Milano), KYKLOS diviene, nel 1998, KYKLOS Internet, necessaria estensione in rete di un progetto di comunicazione caratterizzato, nel suo divenire, da una struttura fissa e da elementi di volta in volta variabili. Sul filo-pretesto della 'conversazione', "KYKLOS" postula interlocutori latenti e virtuali e ne coinvolge di evidenti e reali, in una 'circolarità dialogante' che lega ogni artista e ogni opera in una rete di rimandi, condotti tra analogia ed opposizione, tra continuità e contaminazione: immagini, parole, memorie, utopie da 'mettere in salvo' e al tempo stesso da 'mettere in gioco', tra passanti, frequentatori abituali, addetti ai lavori, destinatari attenti o distratti, semplici curiosi. "KYKLOS" si pone come figura 'ambigua' e portatrice di un segno di contraddizione; al tempo stesso della circolarità conclusa e 'perfetta', e, per intrinseco ossimoro, della dynamis che, nell'idea stessa di 'fuga dal centro', implica la possibilità, che è libertà, dell'uscita dalla necessità; "KYKLOS" è altresì metafora di un presente disposto all'alea del percorso/inchiesta a ritroso, dentro la memoria, e/o in avanti, verso l'utopia. I temi su cui si esercita la riflessione e la ricerca degli artisti - Bruno Aller, Antonia Ciampi, Carlo Cirillo, A. Pio Del Brocco, Adriano di Giacomo, Marisa Facchinetti, Andrea Lanini, David Lester Learn, Silvana Leonardi, Ruggero Maggi, Francesco Melone, Adriana Pignataro, Bernardo Scolnik, Flavia Soppelsa, Paolo Sorgi, Franco Troiani, Anna Maria Vancheri - si muovono entro i nodi fondanti le grandi problematiche culturali, le dinamiche esistenziali e la costruzione dell'immaginario mitopoietico di questo cadere di millennio e del passaggio che si vuole 'epocale'. Pittura scultura istallazione, materiale e linguaggi, insistono sui territori della ricerca novecentesca, sulla sua non esaurita potenzialità di smascherare il presente. Dall'indagine sull'io mutante e sulla funzione di rispecchiamento alla rappresentazione della tragedia del vivere, dagli sconvolgimenti della percezione del paesaggio quotidiano, all' 'eiròneia' come strategia di disvelamento, alla riflessione sulla sacralità. Ora una tagliente funzione ludica di rovesciamento e nonsenso, ora un tratto soft e graffiante, ora una tensione drammatica, ora la prova con l'Altro da sé, ora l'analisi etico-estetica sulla storia come costruzione distruzione, ora la ricerca di una nuova metafora dello spazio, sempre il sentimento e la percezione del tempo come traccia della memoria che tesse la trama del futuro; e il segno e la scrittura come affioramento e persistenza". Anna Cochetti Il progetto Kyklos è promosso da: Associazione ArcheoContemporaneo Bruno Aller, Antonia Ciampi, Carlo Cirillo, A. Pio Del Brocco, Adriano Di Giacomo, Marisa Facchinetti, Andrea Lanini, David Lester Learn, Silvana Leonardi, Ruggero Maggi, Francesco Melone, Adriana Pignataro, Bernardo Scolnik, Flavia Soppelsa, Paolo Sorgi, Franco Troiani, Anna Maria Vancheri. | |
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