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rassegna d'arte contemporaneaMer   8 Settembre 2010

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     Utopie quotidiane

Le opere esposte, circa 100, realizzate da 52 artisti italiani e stranieri, sono testimonianza ed espressione della vita dell’uomo, della sua storia individuale e sociale. La mostra si snoda attraverso un percorso che vede accostati lavori realizzati con le tecniche più svariate, dalla pittura alla scultura, dal video al film d’artista, dalla fotografia all’arazzo. Il fil-rouge che lega gli autori non è una corrente d’appartenenza, né una scelta stilistica o una particolare epoca. I lavori, realizzati tra gli anni Sessanta ed oggi, testimoniano piuttosto, attraverso percorsi diversi ma talvolta affini, l’aspirazione umana al mito e all’utopia. A partire dalla propria esperienza quotidiana, dalle contraddizioni e dai problemi del proprio universo personale, gli artisti elaborano modelli ideali, appunto utopie quotidiane, che travalicano la quotidianità della loro esperienza e si riflettono sul più ampio mondo esterno. Un’inversione di tendenza si nota, tuttavia, negli anni Novanta e particolarmente in Europa: pur muovendo dalle stesse motivazioni di riflessione e talvolta di disagio, il lavoro degli artisti ritorna il più delle volte ad una dimensione intima. Al centro rimane, comunque, un tema di grande interesse: l’uomo e la sua visione del mondo.

Molti sono gli esponenti di spicco della scena internazionale: l’iraniana Shirin Neshat, segnata dalla sua esperienza di donna esiliata da un paese dominato da una dittatura teocratica, apre uno squarcio sulla condizione femminile; Sophie Calle, Thomas Demand, Beat Streuli riflettono sulle tematiche legate agli spazi di vita e di lavoro, al sonno e alla morte; il coreano Do-Ho Suh ripropone la realtà attraverso oggetti di plastica gonfiabili oppure inventari dell’umanità costituiti da migliaia di statuette e di fotografie di piccolissime dimensioni. Altri artisti rivolgono la loro attenzione al sociale, mentre Fabio Mauri ricostruisce appositamente per la mostra una stanza della sua casa all’interno di una riflessione sulla manipolazione culturale. Dalle mitizzazioni antropologiche di Claudio Costa e Michele Zaza al riavvicinamento alla natura di Hamish Fulton, la mostra prosegue con le analisi delle utopie di Cioni Carpi, i video, i film e gli oggetti in un’ottica dalla matrice dichiaratamente politica di Gianfranco Baruchello e l’indagine sul vissuto di una famiglia iraniana a Berlino di Emilio Fantin. Sono presenti anche artisti come: Michael Badura, che ricostruisce storie di cronaca alla maniera di Rashomon, gli inglesi Gilbert & George che si ritraggono nei grandi lavori fotografici; il concettuale Vincenzo Agnetti, le cui vetrate simboleggiano la natura, il tempo, l’utopia cosmica e spirituale. E ancora, il russo Alexander Brodsky, vincitore del Premio Milano Europa nel 2001, sulla scia delle grandi ricostruzioni mito-archeologiche dei due decenni precedenti, come quelle dei francesi Anne e Patrick Poirier.

Durante la mostra il PAC propone una serie di attività didattiche per bambini e ragazzi, visite guidate per il pubblico, i gruppi e le scolaresche. All’interno del PAC si svolgerà la rassegna TrameNote, sette appuntamenti fra teatro e musica classica a cura di OUTIS - Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, e dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, con spettacoli selezionati in relazione alle tematiche della mostra. Parallelamente all’esposizione, dal 28 ottobre al 12 dicembre, il PAC organizza 7 settimane per l’arte contemporanea, un programma di visite guidate ad atelier di artisti milanesi e gallerie d’arte private, visite a Utopie quotidiane e incontri con artisti e critici all’interno dello spazio espositivo. Segnaliamo inoltre, sulla tematica del cinema d’artista degli anni ‘70, la rassegna Arte in Cinema, a cura della Fondazione Cineteca Italiana di Milano, in corso dal 23 al 27 ottobre presso lo spazio Oberdan, con il sostegno della Provincia di Milano, Settore Cultura.

Elenco degli artisti in mostra:
Vincenzo Agnetti, Michael Badura, Marina Ballo Charmet, Matthew Barney, Gianfranco Baruchello, Bernd e Hilla Becher, Christian Boltanski, Anna Valeria Borsari, Alexander Brodsky, Sophie Calle, Cioni Carpi, Claudio Costa, Thomas Demand, Bruno Di Bello, Erik Dietman, Do Ho Suh, Öyvind Fahlström, Emilio Fantin, Eugenio Ferretti, Hamish Fulton, Maria Cristina Galli, Mauro Ghiglione, Gilbert & George, Roni Horn, Tetsumi Kudo, Ugo La Pietra, Jean Le Gac, Claudia Losi, Fabio Mauri, Giuliano Mauri, Gérald Minkoff, Shirin Neshat, Muriel Olesen, Antonio Paradiso, Luca Maria Patella, Tom Phillips, Anne e Patrick Poirier, Thomas Ruff, Daniel Spoerri, Beat Streuli, Aldo Tagliaferro, Enzo Umbaca, Franco Vaccari, Franco Vimercati, Richard Wentworth, Rainer Wittenborn, Silvio Wolf, Alberto Zanazzo, Michele Zaza.


Organizzazione: PAC Via Palestro 14 20121 Milano tel 0276009085, fax 02783330
email: segreteria@pac-milano.org

Orari: 9.30 - 19.00 da martedì a domenica - giovedì fino alle 22.00 - chiuso il lunedì

Ingresso: Intero € 5,20 - Ridotti, gruppi e studenti € 2,60 - Scolaresche € 1.80

Ufficio stampa: De Angelis Relazioni Stampa Via Ollearo 5 Milano tel 02324377, fax 023270919
email: s.deangelisabatemarco@tin.it