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rassegna d'arte contemporaneaMer   8 Settembre 2010

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     Teramo rende omaggio a Falconi

Giovani fanciulle eteree dallo sguardo quasi assente vivono in un’atmosfera sospesa ed irreale, illuminate da una sorte di luce lunare, sullo sfondo di specchi d’acqua che evocano pensieri di silenziosa solitudine. Tavolini avvolti in candidi drappi, alcune conchiglie, delle mele, un violino, un vaso di fiori. E’ l’universo di Gigino Falconi, artista abruzzese tra i più apprezzati in Italia grazie ad una continua ricerca pittorica che lo ha portato a dare vita ad una “Nuova Figurazione”. Teramo ha voluto rendere omaggio ai suoi cinquanta anni di attività con una mostra importante che si inaugurerà il prossimo 14 dicembre. Dove passato e presente rivivranno nella mostra antologica presso la Pinacoteca del Comune di Teramo, mentre il futuro sarà anticipato nelle opere contemporanee esposte alla Banca di Teramo di Credito Cooperativo. Oltre 100 dipinti, quale sintesi mirabile di un’evoluzione della pittura di immagini, potranno essere ammirati fino al 31 gennaio. Sono la Regione Abruzzo, la Provincia di Teramo, il Comune di Teramo e alcune banche locali a sponsorizzare l’evento, un riconoscimento dovuto ad un artista che ha avuto senza dubbio il merito di aver offerto un alto contributo di innovazione all’arte contemporanea. “Quando penso al mio passato – riflette Falconi – c’è stato un periodo in cui avrei potuto seguire tante strade, sviluppando diversi contenuti e linguaggi, ma dovevo trovare la mia”. E la sua strada il pittore teramano sembra proprio averla trovata. Un cammino lungo e lacerante, fatto anche in questi ultimi anni di un isolamento voluto come condizione necessaria di chiarimento interiore e creativo. Un chiarimento che Gigino Falconi ha trovato grazie al legame mai interrotto con la propria terra d’origine, perché è lì dove affonda le sue radici. E’ dal rapporto con il mare Adriatico, con i rocciosi scorci montani che il pittore trae ispirazione, trasfigura i paesaggi e li trasforma in luoghi irreali, sospesi tra sogno e realtà. La Castellana lunare, L’isola di San Giorgio, Bominaco, La sera sono solo alcuni dei suoi lavori in cui è possibile ammirare rupi, castelli diroccati, porto, simboli inconfondibili della terra d’Abruzzo. Spazi infiniti dove la figura femminile domina, segnata da un angosciante sentimento di attesa. Colta tra desiderio ed erotismo, purezza e peccato, profano e divino rappresenta il simbolo della tumultuosità interiore. Il tutto espresso con una pittura che vuole raccontare, ma solo attraverso un cenno, un guizzo veloce senza descrivere. Perché ognuno di noi possa vedere con i propri occhi quello che emerge dal suo mondo interiore.


La mostra antologica di Gigino Falconi sarà inaugurata il 14 dicembre 2002 e rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2003.
La mostra sarà allestita presso la Pinacoteca Civica di Teramo, Viale Bovio 1.
Orario di apertura: tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.
Per informazioni si può chiamare il numero 0861 240546 oppure 0861 247772.  

La mostra avrà anche una sede distaccata nella quale saranno esposte le opere più recenti dell'artista:
Banca di Teramo di Credito Cooperativo, Viale Crucioli Francesco 3.
Orario di apertura: tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.
Per informazioni si può chiamare il numero 0861 25691

Redazione