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rassegna d'arte contemporaneaMer   8 Settembre 2010

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     Sos per il patrimonio del cinema italiano e mondiale

Il Museo Internazionale del Cinema e dello Spettacolo, fondato nel 1959, frutto dell'iniziativa privata, di un storico, filosofo e idealista "puro"  Josè Pantieri che, pur avendo una regolare ORDINANZA DEL SINDACO per l'occupazione dei locali di Via Portuense 101 (ripuliti, ristrutturati, abbelliti a spese del M.I.C.S.) e che, proprio quando, dopo oltre quarant'anni, il grande e prestigioso Museo  è diventato una "realtà visitabile", di 1500 mq, in Via Portuense 101 a Porta Portese nel centro di Roma, oggi rischia di morire per cause che appaiono poco chiare.  

Il Comune  di Roma ha ceduto ad una Società Immobiliare, l'enorme complesso di Via Portuense-Via Bettoni e pertanto l'enorme patrimonio dovrebbe traslocare.  

Il "Dove, Come, Quando"  sono le preoccupazioni che affliggono le sorti della grande realtà del M.I.C.S. - che non solo dispone di un tesoro unico, straordinario e inestimabile, riconosciuto e stimato nel mondo, ma che è considerato una rara memoria storica collettiva e - per ragioni di sicurezza e di tutela dello stesso - non può essere trasferito facilmente senza danni e pericoli di danneggiamento. Lo straordinario e inestimabile patrimonio (non solo sul cinema ma anche sul teatro, circo, musica, radio, televisione ecc.) memoria storica collettiva dell'umanità rischia  di crollare sul traguardo. Infatti un trasferimento della sede potrebbe causare danni sia al patrimonio, sia alla città e alla collettività perché renderebbe impossibile, per un lungo periodo la fruizione di questo unico ed importante Museo già insito nella vita di Roma la "Città del Cinema".  

Il Museo dispone di una straordinaria e affascinante esposizione di cimeli appartenuti a grandi artisti, apparecchiature, costumi, manifesti, foto, film d'epoca,curiosità e rarità in molti casi uniche al mondo e di grande importanza. Oltre ai prestigiosi archivi: la fototeca, con due milioni di foto dal 1850 sino ai giorni nostri. La cineteca, con circa 5000 film d'epoca, in gran parte unici al mondo. Poi ancora: la biblioteca, emeroteca,videoteca,registroteca ecc. Sale di proiezione, moviole e attrezzature professionali di vari formati, laboratori e collegamenti satellitari TV, fanno del M.I.C.S. un punto di riferimento indispensabile e, in certi casi, veramente di primo piano ( specializzato soprattutto nelle rarità del cinema muto italiano ed europeo, ma anche in raccolte insolite e moderne).  

Per questo motivo Art Studio aderisce all'appello lanciato dal M.I.C.S.

Si invitano altri siti a dare sostegno all'iniziativa di fondamentale importanza per l'Uomo Artista, la Cultura Cinematografica e l'Unione dei Siti in Rete unendosi alla catena digitale di protesta, allargandola e partecipando al sit-in nell'ulespazio al Museo dell'11 novembre con conferenza stampa per le ore 17.

la redazione